
Dimensionare una trave in legno per coprire 6 metri di luce libera non si riduce a scegliere una sezione grande. La luce netta tra i supporti, il tipo di carico, la specie utilizzata e l’interasse tra gli elementi portanti formano un sistema in cui ogni variabile modifica il risultato. Questo articolo confronta le sezioni comuni in base al materiale e al livello di sollecitazione, quindi dettaglia i parametri che influenzano il dimensionamento.
Sezioni comuni per una luce di 6 metri: legno massiccio contro lamellare incollato
La tabella qui sotto raccoglie le sezioni generalmente raccomandate per una luce libera di 6 metri, in base al materiale e al tipo di carico. Questi valori presuppongono un interasse standard e condizioni di umidità controllate.
| Materiale | Classe di resistenza | Sezione indicativa (larghezza x altezza) | Uso tipo |
|---|---|---|---|
| Legno massiccio (resinoso C24) | C24 | 100 x 300 mm o più | Solai, pavimento leggero |
| Lamellare incollato | GL24h | 140 x 360 mm | Pavimento comune, tetto |
| Lamellare incollato | GL24h | 140 x 400 mm | Carichi più elevati (magazzinaggio, soppalco) |
| Lamellare incollato | GL28c | 120 x 360 mm (circa) | Carichi elevati, sezione ottimizzata |
Il legno massiccio raggiunge i suoi limiti meccanici intorno ai 6 metri. Una trave in resinoso C24 di sezione insufficiente si fletterà in modo visibile, persino pericoloso. Il lamellare incollato, grazie alle sue lamelle selezionate e incollate sotto pressione, offre una resistenza meccanica superiore a sezione uguale.
Passare da una classe GL24h a una classe GL28c consente di ridurre l’altezza della trave mantenendo la stessa capacità portante. Questo guadagno di pochi centimetri può sbloccare un progetto in cui l’altezza sotto il soffitto è vincolata. Per approfondire il calcolo sezione trave legno portata 6m, i parametri di carico e di supporto devono essere definiti prima di qualsiasi scelta di sezione.
Luce libera tra supporti: il dato che molti confondono con la lunghezza della trave
Una trave lunga 6 metri non copre 6 metri di luce. La luce si misura tra le facce interne dei supporti, non da un’estremità all’altra del pezzo di legno. Ogni supporto (muro, pilastro, supporto metallico) assorbe una parte della lunghezza.

Su un muro in muratura, la profondità di supporto minima si aggira intorno ai 10-15 cm per lato. La luce reale di una trave grezza di 6 metri scende quindi tra 5,70 m e 5,80 m. Questa differenza modifica il momento flettente e può, in alcuni casi, consentire di scendere di un livello in sezione.
D’altra parte, se la trave poggia su supporti metallici con un supporto ridotto, la luce libera si avvicina alla lunghezza nominale. Il tipo di supporto non è un dettaglio estetico, è un parametro strutturale.
Interasse tra travi: il leva che cambia la sezione necessaria
La maggior parte delle guide tratta la sezione come una scelta isolata. Nella realtà, l’interasse tra travi o travetti redistribuisce il carico per elemento. Ridurre l’interasse aumenta il numero di pezzi portanti e diminuisce il carico ripreso da ciascuno.
- Un interasse di 60 cm (comune per un pavimento in travetti) distribuisce il carico su un numero maggiore di elementi, il che consente sezioni più modeste per travetto.
- Un interasse di 40 cm, talvolta utilizzato per pavimenti pesanti o aree di stoccaggio, consente di scendere ulteriormente in sezione unitaria, a costo di un volume totale di legno più elevato.
- Un interasse superiore a 60 cm impone sezioni più forti per pezzo e aumenta il rischio di flettimento tra i supporti intermedi.
Il dimensionamento avviene quindi sempre in coppia sezione/interasse. Scegliere una sezione senza fissare l’interasse equivale a calcolare un budget senza conoscere il prezzo unitario.
Flettimento differito e classe di servizio: la trappola degli ambienti umidi
Il flettimento istantaneo (deformazione al momento del carico) non è sufficiente a convalidare un dimensionamento. Il legno continua a deformarsi nel tempo sotto carico permanente. Questo fenomeno, chiamato flettimento differito o creep, si amplifica con l’umidità ambientale.
Le norme di calcolo definiscono tre classi di servizio. La classe 1 corrisponde a un interno riscaldato (umidità del legno inferiore al 12%). La classe 2 copre gli spazi riparati ma non riscaldati (garage, tettoia). La classe 3 si applica alle strutture esposte alle intemperie.
Per una luce di 6 metri, la zona diventa critica in classe 2 e soprattutto in classe 3. Il coefficiente di creep può raddoppiare tra la classe 1 e la classe 3, il che impone o una sezione più alta, o un materiale di classe meccanica superiore. Un lamellare incollato GL24h dimensionato per un soggiorno interno non è necessariamente adatto per un avanzamento di tetto esposto.

Verifiche da effettuare oltre alla semplice scelta di sezione
Il dimensionamento di una trave di 6 metri passa attraverso tre verifiche meccaniche distinte, non solo la resistenza a flessione:
- Flessione: la tensione massima nella fibra più sollecitata non deve superare la resistenza caratteristica del legno, ponderata dai coefficienti di sicurezza.
- Taglio ai supporti: su grandi luci, lo sforzo di taglio alle estremità della trave può diventare dimensionante, soprattutto con carichi concentrati.
- Flettimento ammissibile: la norma limita il flettimento a una frazione della luce (spesso 1/300 per un pavimento, ovvero 20 mm per 6 metri). Questo criterio è frequentemente più vincolante della resistenza pura.
Questi tre criteri non danno sempre lo stesso risultato. Una sezione che supera il test di flessione può fallire in flettimento, il che obbliga ad aumentare l’altezza della trave senza che la resistenza pura lo giustifichi.
La scelta finale dipende dall’incrocio tra luce libera, interasse, classe di servizio e natura dei carichi. Per 6 metri di luce in lamellare incollato GL24h, le sezioni di 140 x 360 mm a 140 x 400 mm coprono la maggior parte delle configurazioni comuni.
Il legno massiccio rimane un’opzione, ma i suoi limiti meccanici riducono il margine di sicurezza a questa luce. Un calcolo adattato al progetto reale, e non una regola empirica, rimane l’unica garanzia di un dimensionamento affidabile.